I FILI DORATI DELLA NOSTRA STORIA
- Marino Di Tanno

- 26 ago
- Tempo di lettura: 4 min
Carissimi amici,
come state? L'estate è giunta già da un po' e, già da un po', ho cercato dopo l'uscita di Pӧllynaimer, di rimettere mano a uno dei libri che mi è sempre stato a cuore: I Fili Dorati della Nostra Storia.
Finalmente sono riuscito a completarlo. È vero, è sempre stato completo in qualche modo, eppure io sentivo spesso di voler aggiungere e spiegare altro. Con il tempo molte delle idee che avevo le ho lasciate andare; ora, con una maturazione più consapevole di ciò che mi era accaduto in quella vita passata con Elisabeth, ho ricanalizzato alcune parti e scritto due nuovi capitoli, al cui interno vi sono i primi fili che uniscono me e lei, sin dalle prime incarnazioni sul pianeta Terra, nel periodo di Atlantide.
Inoltre, tutto il libro è stato rimpaginato e corretto in maniera professionale, dando cura a tantissimi dettagli perfino con l'inserimento di Disegni che realizzai quando vissi a Bournemouth, in Inghilterra. Ho deciso di presentare questa nuova edizione solo in veste rigida (la mia preferita d'altronde). Presto, infatti, anche i precedenti volumi come "Il Viaggio" e "I Viaggi di Aspen", avranno la stessa cura editoriale, così da formare un'edizione collezionabile della HEVALAINE HOUSE.
Qui, vi lascio invece, il video di una lettera presente nella storia.
Avevo realizzato tanti anni fa una bozza audio di questa.
Avevo messo insieme una canzone che strimpellavo spesso quando pensavo ad Eli...
La realizzai grazie a una chitarra classica di un amico che riuscì a raccattare da un magazzino di roba usata. Così, a quei tempi, mi divertivo senza conoscere né note né accordi andando sul terrazzo della casa dei miei genitori, guardando il cielo che si colorava; eppure, qualcosa nasce sempre quando si tenta di Amare qualcosa o qualcuno. Che bei momenti e quanto mi saranno cari quei giorni lontani.
Tuttavia, registrai quella canzone, un giorno, quando vivevo a Bournemouth, nel sud dell'Inghilterra: ero in una piccolissima stanza dove a malapena si riusciva a restare in piedi... Avevo acquistato una chitarra acustica con i soldi riusciti a guadagnare lì, in quei mesi. E così, un pomeriggio, seduto sul letto, presi il cell, lo misi sulle mie gambe e cominciai a registrare, lasciandomi andare a una melodia che si intrecciò a nuovi movimenti che non avevo mai suonato prima.... La canzone che registrai era bella, mi piacque subito... (custodiva il mio sentimento per Lei). Ovviamente commisi diverse stonature, ma che importava, le avevo suonate con il cuore quelle corde e nessun'altro al mio posto avrebbe potuto rieseguirle pur conoscendo la melodia, la quale, detto sinceramente, probabilmente non riuscirei più a riprodurre nella stessa forma.
Il fato vuole che le pause, e i cambi di velocità, erano perfetti per la - LETTERA VIII.
Un giorno, anni dopo, quando decisi di prendermi qualche mese di pausa dalla stesura estenuante di Pӧllynaimer, per ricaricarmi da un mondo che non vedevo più, essendo sempre nella stanza a scrivere e scrivere senza sosta, partii per un villaggio turistico internazionale a Bibione, dove lavorai come animatore. Era sempre stata una di quelle esperienze che desideravo fare nella mia vita; sapevo si trattasse per me di un biglietto unico, che o lo si prende o lo si perde. Fortunatamente lo presi con tutte e due le mani. Partendo non solo portai questo biglietto con me, ma tra le tante bellissime cose che accaddero ripresi la bozza audio che avevo registrato a Bournemouth; per diversi anni avevo detto che l'avrei messa a posto e creato un video... Le immagini di questa lettera sono diventate i Disegni che ho inserito nella nuova versione del libro; il narrato l'ho registrato quell'estate invece, quando conobbi Simone Manenti, un bravo ragazzo, addetto al suono/video del villaggio, che pazientemente ha sopportato ogni mia piccola richiesta aiutandomi a registrare nuovamente la voce e a ripulire per quanto possibile il suono della chitarra del mio vecchio audio.
Fui così felice di registrare davanti a un microfono professionale! Oggi, di sicuro il lavoro fatto sarebbe stato creato in meno di 1 minuto usando l'intelligenza artificiale. Noi, invece, siamo stati lì ad ascoltare nota per nota, per così tanti giorni, ripulendo il ripulibile. Mangiandoci nelle cabine di registrazione o sul balcone un gelato, ridendo, ascoltando e riascoltando 1000 volte la stessa registrazione.
Non so voi, ma io in questi anni, in cui ho dedicato tutta la mia vita a scrivere e al mio percorso di evoluzione, ho compreso quanto l'attesa, e dunque il tempo in sé, sia una delle insegnanti più importanti che mi ha trasformato.
Attendere è anch'esso una forma di Amore e quindi di Consapevolezza. Imparare ad Attendere sì, persino l'arrivo della persona che ameremo, del successo dei nostri progetti, di giorni migliori dove sentiremo di essere di nuovo noi stessi… Abbiamo sempre la possibilità di essere noi stessi in fondo, anche mentre si attende, anche mentre la Vita va e le cose inevitabilmente si muovono nel loro corso. Di sicuro questo ci radica, in una centratura spirituale e terrena che ci aiuta a crescere moltissimo, interiormente ed esteriormente.
Comunque, quando l'estate e la mia esperienza da animatore giungeva al termine, fortunatamente anche l'audio fu pronto. Forse sarò stato troppo maniacale nel volere che il tutto dovesse essere di 2 minuti e 30 affinché contenesse il numero 23, che come si adempie dalla storia I Fili Dorati, significa: TI AMO.
Prima di salire sul bus e ritornare a riprendere in mano la penna e ricominciare a scrivere, Simone mi accompagnò quella mattina. In quel momento, gli ho augurato che un giorno incontrasse anche lui l'Amore che avevo avuto la fortuna d'incontrare e vivere in questa Vita (a livello spirituale).
Abbiamo ascoltato questa lettera non so quante volte; non so se l'abbia imparata a memoria, non so se abbia capito di chi si trattasse… ma, dopotutto, alla fine penso che non fosse importante... aveva capito che si trattava di qualcuno che avevo Amato e questo per lui era abbastanza.
In ricordo dei fiori che tanto ho amato pensando a Lei, ho chiamato la colonna sonora del video: The blooming flowers we have seen together.
Vostro amico e fratello
Marino :)



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